Bolognetti: l’emergenza sanitaria non diventi emergenza democratica

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Sabato 23 maggio 2020 – E’ preoccupato Maurizio Bolognetti per la piega che sta prendendo l’emergenza Coronavirus. E’ preoccupato perchè teme che, in nome del Coronavirus, si possano minare i principi costituzionali. Si possa minare la democrazia in un paese che, proprio per la pandemia, sembra essere diventato più vulnerabile, con meno anticorpi. Non al virus, ma a chi approfitta di questa situazione per privare i cittadini della loro libertà.

Bolognetti durante la conferenza stampa

Il Segretario Regionale dei Radiali Lucani ne ha parlato in una conferenza stampa, tenuta a Potenza, nel corso della quale ha fatto una cruda analisi della situazione sanitaria emersa durante la pandemia, con carenze strutturali – medici privi di presidi che potessero tutelarne la salute propria e dei pazienti – e, cosa ancora più grave, dimenticandosi dei malati cronici.

Ha ragione Bolognetti. Per fare un solo esempio: ci sono ammalati con tumore al seno che attendono ancora di poter essere operati, come denunciato della Presidente dell’associazione “Vivere Donna Onlus”, Carmen Paradiso, perchè all’ospedale San Carlo di Potenza è ancora sospesa l’attività chirurgica. (VEDI)
Quando si parla di responsabilità – ha detto Bolognetti nel corso della conferenza stampa – ognuno si lava le mani, salvo a colpevolizzare i cittadini.
Sotto la “mannaia” di Bolognetti il Presidente del Consiglio Conte (“vittima di delirio di onnipotenza”), il Ministro Di Maio (“ha indossato le vesti del plenipotenziario sotto l’ombrello cinese”). Una frecciata anche a Di Battista (“scompare e riappare all’improvviso”).
Insomma ne ha per tutti. Dimenticavamo: Burioni. Anche il virologo sempre in televisione.
“In mano di chi siamo?” si è chiesto Bolognetti.
“Attenti – ha aggiunto – il confine tra il totalitarismo e la democrazia reale è sempre più labile”.
Ed ha ricordato quanto affermato dall’alto Commissario delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet: “I Governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere“. Ha citato anche una frase della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyer: “E’ della massima importanza che le misure di emergenza adottate dai Governi Ue per il Coronavirus non vadano a sdcapito dei nostri valori fondamentali”.

Come anticipato, nella conferenza stampa il Segretario Regionale dei Radicali Lucani ha fatto riferimento anche alla sua vicenda personale, all’azione di disobbedienza civile del 7 maggio scorso davanti alla sede Rai di Potenza, in seguito alla quale gli è stata contestata una contravvenzione (“Lunedì andrò a pagarla”) ed è stato denunciato.
Bolognetti ha ringraziato gli agenti perchè “hanno fatto il loro dovere” ma, per quanto riguarda la denuncia, spera che non sia archiviata perchè “voglio andare in tribunale per rappresentare le mie ragioni. I motivi di una iniziativa giunta – ricorda – dopo oltre quaranta giorni di sciopero della fame per difendere diritti, democrazia, libertà”.

In molti gli hanno espresso solidarietà. E’ sorto, tra l’altro, il “Comitato di Studio e difesa per l’affermazione delo Stato di diritto democratico e delle libertà fondamentali anche in tempo di pandemia“, trentanove finora i membri.