Obiettivo del decreto è la riduzione della dipendenza dei paesi membri dell’Unione Europea dalle importazioni di energia, sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico e mettendo in atto azioni volte a dare stimolo all’economia nell’attuale fase di crisi ed a contrastare i cambiamenti climatici in atto.
Si prevede, in particolare: una riduzione del 20% del consumo di energia primaria dell’Unione entro il 2020, nonché ulteriori miglioramenti in materia di efficienza energetica dopo il 2020, attraverso vari strumenti fra i quali, per quanto riguarda i condomini, l’obbligo di dotazione, entro il 31 dicembre 2016, di tutti gli edifici con il riscaldamento centralizzato di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
Nei condomini con riscaldamento centralizzato sarà quindi necessario installare obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2016 sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore individuali, da installarsi su ogni singolo radiatore per la corretta misurazione dei consumi (così come previsto dalla norma UNI EN 834).
Questi sistemi tecnologici consentono infatti sia di regolare autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare, sia di suddividere le spese in proporzione a quanto ciascun condomino effettivamente consuma.
Dotare l’impianto di riscaldamento centralizzato di valvole termostatiche e di ripartitori elettronici del calore per il conteggio pro-capite di ogni singolo condomino, porta indubbiamente una serie di vantaggi:
– consente di rendere energeticamente efficiente l’intero immobile,   contribuendo anche alla riduzione di emissioni di CO2;
– permette di abbattere i consumi, premiando le famiglie virtuose che ridurranno le temperature attraverso l’impiego delle valvole termostatiche;
– l’utente può disporre del servizio di riscaldamento in qualunque ora del giorno;
– l’utente può ottenere la temperatura desiderata in ogni locale difatti la valvola termostatica, regola automaticamente l’emissione di ogni singolo radiatore;
– l’utente paga solamente il calore erogato dai propri radiatori, ha così modo di risparmiare, limitando l’erogazione nei locali meno utilizzati.
Eventuali ed ulteriori opere di risparmio energetico che l’utente decidesse di eseguire nel proprio appartamento (installazione di doppi vetri, isolamento termico di pareti) comporterebbero un suo esclusivo vantaggio in termini di consumo.
Avere un sistema di riscaldamento centralizzato fino a qualche tempo fa voleva dire anche liti condominiali per orari di accensione e ripartizione delle spese.
La recente direttiva europea sull’efficienza energetica introducendo l’obbligo di installare sui caloriferi un sistema di contabilizzazione del calore, fa si che ogni condomino possa pagare solo i suoi reali consumi.
Il momento migliore per fare questi interventi è proprio quando si avvicina la data dello spegnimento del riscaldamento, ormai prossima in Basilicata, perché possono essere fatti solo se non è attivo e soprattutto perché potrebbero richiedere anche qualche settimana. Sarà anche l’occasione per analizzare l’efficienza del palazzo: infatti, installare i contabilizzatori e le valvole non risolve la possibile inefficienza di una caldaia vecchia o le dispersioni di calore dal tetto, dalle facciate o dalle finestre.
La direttiva 2012/27/Ue, all’articolo 9, stabilisce che gli Stati membri provvedono affinché i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico, ricevano a prezzi concorrenziali contatori individuali che riflettano con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso.
Un tale contatore individuale a prezzi concorrenziali è sempre fornito quando:

  1. a) è sostituito un contatore esistente, salvo ciò sia tecnicamente impossibile o non efficiente in termini di costi in relazione al potenziale risparmio energetico stimato a lungo termine;
  2. b) si procede ad un nuovo allacciamento in un nuovo edificio o si eseguono importanti ristrutturazioni come previsto dalla direttiva 2010/31/UE.

Siamo solo in attesa di capire cosa vuol dire la direttiva quando usa la locuzione: a prezzi concorrenziali. Per ora non è dato sapere.
Per ulteriori informazioni e risoluzione di problematiche connesse in merito, è possibile rivolgersi alla nostra sede Adoc Basilicata in Via Danzi 2 a Potenza. Per appuntamenti telefonare al 330798081.
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