Costa si dichiara “profondamente deluso e sorpreso dalle dichiarazioni del Sindaco De Luca il quale invece di teorizzare soluzioni gestionali del servizio urbano, che egli ha letteralmente distrutto nel nome del risanamento delle casse comunali, pensasse ai 151 lavoratori che non hanno ancora percepito le retribuzioni di Aprile e Maggio 2015 già maturate, e il prossimo 10 luglio matureranno anche la mensilità di giugno 2015 e l’ormai prossimo 20 di luglio la 14^ mensilità diventando 4 le mensilità arretrate”.
scale-mobili-potenza
Secondo Costa, che si fa portavoce dell’intera segreteria regionale del sindacato di categoria, “il sindaco De Luca non si preoccupa di recuperare risorse per pagare le mensilità ai lavoratori, che ricordiamo sono tutti monoreddito”.
Nel ricordare le negative ricadute sull’occupazione che ha avuto la decisione di dichiarare il dissesto finanziario, Costa chiede al sindaco De Luca perchè, in una recente intervista al Tgr Basilicata, non ha spiegato la ragione vera dell’illogico taglio del programma d’esercizio del trasporto urbano e quello che è accaduto ai 17 lavoratori di Ariete licenziati, oppure a tutti quelli dell’indotto del medesimo servizio che sono rimasti senza lavoro, ben 30 cittadini/lavoratori di Potenza, così come ci chiediamo, perché le scale mobili Santa Lucia sono rimaste aperte per le festività di San Gerardo e dopo sono state nuovamente e vergognosamente chiuse.
sindaco de luca
“A sentire le valutazioni del Sindaco, sembrerebbe – prosegue Costa – che l’attuale piano sia stato studiato per rendere un servizio migliore, non si sa bene a chi, visto che gli autobus non vengo più utilizzati e vorremmo anche dirgli, che non c’è bisogno di controllori per la medesima motivazione”.
Nel ricordare che il sindacato ha chiesto da giorni che venga convocato dal primo cittadino per affrontare questioni urgenti quali le procedure di mobilità che incombono su 62 lavoratori del servizio, Costa esprime tutta la preoccupazione circa l’assegnazione del servizio a mezzo di una gara che fondamentalmente non ha rispettato l’art. 18 della legge 22/98, vale a dire la regola del mantenimento dei livelli occupazionali e del reddito per i lavoratori che svolgono un servizio pubblico di trasporto nella Regione Basilicata.