L’Ente era presente con l’ing. Alessandro Attolito, dirigente dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Protezione Civile.
I partecipanti sono stati chiamati ad esprimersi sulla bozza di proposta dell’Agenda mondiale post 2015 che sarà sottoscritta dagli Stati della Conferenza Onu nel prossimo 2015.

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Analogamente agli altri processi mondiali, il nuovo documento lo si sta elaborando attraverso un programma di consultazioni informali condotto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il processo di elaborazione della nuova Agenda Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile post-2015 è condotto dagli Stati membri con un’ampia partecipazione dei principali Gruppi di interesse, degli Stakeholders e dell’intera società civile che sono consultati periodicamente al fine di recepirne gli inputs derivanti dalle necessità riscontrate e dalle esperienze maturate nei precedenti periodi di programmazione.
Analogamente al processo che ha visto il rinnovo dell’accordo mondiale sulla Riduzione del Rischio di Disastri, che ha condotto alla Dichiarazione di Sendai nel marzo 2015, la Provincia di Potenza, quale componente del gruppo delle Autorità Locali della rete ONU, sta fornendo il proprio contributo sulla base dei recenti sviluppi della propria mission istituzionale sul governo ed uso del territorio, le cui politiche sono espresse dal Piano Strutturale Provinciale (PSP, 2013).
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Il piano, infatti, capitalizzando le esperienze strategiche e positive fatte dalla Provincia nell’ultimo decennio – in particolare sui temi del territorio, della mitigazione dei rischi, della protezione civile, dell’edilizia, dell’ambiente e delle politiche energetiche e sociali – ha proprio come strategia di base la combinazione delle tre principali componenti dello sviluppo territoriale: lo sviluppo sostenibile, la sicurezza territoriale e le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e come principale metodologia di implementazione il coinvolgimento attivo degli stakeholder, delle comunità e della socialità civile.
L’approccio seguito ha portato la Provincia al riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, di Modello Mondiale di Resilienza Inclusiva e Sicurezza Territoriale (gennaio 2015) collocandola, di fatto, tra le poche realtà istituzionali locali del mondo che si sono distinte per azioni positive nei confronti del proprio territorio e dei cittadini.