Sull’adeguamento della statale 7 il Circolo La Scaletta chiede che si faccia chiarezza

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Giovedì 12 gennaio 2023 – Un incontro per comprendere lo stato dell’arte sulla realizzazione dell’adeguamento della Strada Statale 7 Matera-Basentana.
Lo ha chiesto il presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi, al Governatore della Basilicata Vito Bardi, in una lettera che contiene l’auspicio che sia Bardi “in prima linea ad indirizzare la programmazione di interventi che dovranno essere fondamentali se vogliamo sperare ancora in un  futuro per questa nostra Regione”.  

“Pur comprendendo le difficoltà che ancora vive l’esecutivo della Regione Basilicata  – sottolinea Stasi nella missiva – è necessario che il governo regionale sia impegnato a individuare i problemi e definire le priorità non sottraendosi al confronto con le comunità”.

In questo senso, prosegue Stasi “sembrava che con l’assessorato alle infrastrutture questo confronto fosse possibile, almeno fino al maggio scorso, ed invece si è inspiegabilmente interrotto nonostante i solleciti”.

Nel sottolineare che la vicenda amministrativa della trasversale Murgia-Pollino, già molto confusa, negli ultimi tempi sembra addirittura essersi aggrovigliata e nel ribadire il plauso per l’approvazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici dei progetti di fattibilità tecnico-economica riferiti ai tronchi Gioia del Colle-innesto Matera-SS99 e Matera-svincolo Metaponto sulla SS7, il presidente del Circolo La Scaletta ricorda i passi compiuti per ottenere dall’assessora regionale alle Infrastrutture Donatella Merra chiarimenti su “quali azioni avrebbe messo in campo la Regione per ottenere i finanziamenti, atteso che i progetti appena approvati sono cantierabili, e per comprendere le reali risorse finanziarie oggi già disponibili e su quale tratto del collegamento sono attestati.

Nel frattempo, ad alimentare il caos – prosegue Stasi – c’è stata di recente la pubblicazione sulla stampa di quello che è stato definito ‘libro bianco delle priorità infrastrutturali della Basilicata’ redatto dalla Camera di Commercio in cui i dati sulla Murgia-Pollino risultano non essere coincidenti con quanto finora reso noto.
I progetti di fattibilità tecnico–economica approvati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici prevedono, per i due tratti prima individuati, un costo complessivo di 482 milioni di euro. Questi due tratti rappresentano più o meno un terzo dell’intero collegamento Murgia-Pollino.

Ora – prosegue il presidente Stasi – ci si chiede come mai sulla predetta scheda viene riportato che il costo dell’intero collegamento Murgia-Pollino ha un importo complessivo di 268 milioni di euro? Ancora, perché compare il costo del tratto Gioia del Colle- Matera e non il tratto Matera – svincolo Metaponto? Sembra che sul tratto Matera-A3, quindi fino a Lauria ci sia una disponibilità finanziaria di 80 milioni di euro ma solo per manutenzione. Si aggiunga, giusto per la cronaca, che per il collegamento Salerno-Potenza-Bari oltre ad esserci una previsione di spesa complessiva di 1.060.000 euro sembra che ci sia una disponibilità immediata di risorse pari al 50% del costo totale appena indicato. 

Ancora – sottolinea Stasi – recentemente un comunicato stampa, a cura di Pasquale Pepe Commissario Regionale per la Lega, informa del via libera da parte del Ministero delle Infrastrutture per alcuni interventi da realizzare nella nostra Regione. Tra i finanziamenti, ce ne sarebbe uno di 22 milioni di euro ‘per la riqualificazione in sede dell’itinerario Matera-Ferrandina – 1°stralcio’.
A cosa si riferisce? E a che tratti della strada indicata? Si ritiene – conclude Stasi – che ci siano tutte le condizioni perché la comunità intera di Basilicata sia informata sulla programmazione delle infrastrutture perché si realizzino quelle che effettivamente servono per garantire sviluppo ed occupazione. La disponibilità di risorse – conclude Stasi – è oggi una straordinarietà che è difficile, se non impossibile, che si verifichi nel prossimo futuro per cui è necessario che responsabilmente ci si impegni per utilizzarle al meglio”.