Un nuovo look, grazie a volontari che hanno deciso di rimboccarsi le maniche, munirsi di pittura e pennelli e abbellire quest’angolo della città che, ad onor del vero, ne aveva bisogno.
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A spingerli in quest’azione dal profondo significato educativo, la consapevolezza di poter attivare “meccanismi virtuosi di partecipazione – come si legge nella locandina – attraverso la riappropriazione di spazi pubblici”: Questo consente, secondo i promotori dell’iniziativa, di recuperare quell’identità sociale, quella solidarietà  che si sono perse – aggiungiamo noi – in anni di lassismo, di disinteresse che è facile verificare nel degrado di alcune zone, nell’abbandono di angoli della città.
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“Abbiamo voluto stimolare un senso civico” dice Maria Teresa Muscillo. Un messaggio che la gente di viale Dante ha capito. “C’è stato un riscontro positivo” precisa.  E chissà che qualcun’altro decida di imitarli, adottando un pezzettino di Potenza per colorarlo e rivitalizzarlo.
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“Ricolora la città” è stato organizzato dal movimento civico We Love Potenza, dalle associazioni Cad Potenza Capoluogo, Santa Croce in Movimento, CiclOstile, Rione Attivo Poggio Tre Galli, Paz (associazione che ha anche ripulito dalle erbacce l’antico ponte romano di San Vito, sul fiume Basento). Hanno collaborato singoli cittadini, le associazioni Parimpari, Piccole Stelle Animazione e la scuola Redhouse Lab.
Uno stare insieme intorno ad un progetto che rende ciascuno protagonista “per poter cambiare”, affermano gli organizzatori. Loro ci sono riusciti, non solo restituendo colore ad un angolo della città, ma dimostrando che si può amare la propria città con piccoli gesti. Basta crederci e spendersi perchè questo accada.
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