Il progetto “Piano del Conte” con gli obiettivi di salvaguardia del territorio ed integrazione sociale è concepito dalla Ong della CIA (Confederazione italiana agricoltori) quale mezzo per l’inserimento lavorativo degli immigrati in agricoltura mediante la riqualificazione dell’insediamento zootecnico creato negli anni venti dal Principe Filippo Doria Pamphilj quale “podere modello” di 125 ettari con all’interno una scuola agraria.
In chiave attuale si tenta di riciclare ed adattare, con gli opportuni ammodernamenti, un’idea che funzionò fino al 1957, quando a seguito della Riforma agraria del Mezzogiorno, l’attività cominciò a scemare a causa della perdita di un piano aziendale unitario.
Il Progetto ha l’ambizione di mettere insieme tre aspetti: la valenza storica del luogo, un settore produttivo e una specifica figura sociale. L’agricoltura può diventare così un efficace strumento in grado di creare occupazione si da favorire l’inserimento di persone e famiglie provenienti da altri paesi, integrandole con la popolazione locale.
Formazione e sperimentazione sono dunque le parole chiave dell’opera congiunta della CIA, dell’ALSIA (Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura) e della Fondazione con il Sud che insieme all’Amministrazione comunale di Avigliano hanno messo appunto un percorso formativo professionalizzante coadiuvato da un’attività di sperimentazione sul campo per i giovani immigrati con il fine ultimo di recuperare le colture tipiche del luogo, come il mais bianco, e creare un brand “Piano del Conte” per la distribuzione dei prodotti.
“La messa in atto del progetto – dice il sindaco Vito Summa – risponde non solo ad un fine filantropico ma anche alla necessità di incrementare le risorse umane in un aria, quella di Piano del Conte nello specifico e della Regione Basilicata volgendo lo sguardo fuori dai confini comunali, che in passato ha subito un importante spopolamento a cui deve essere sommato l’alto tasso d’invecchiamento dei produttori agricoli e la mancanza di ricambio generazionale; il tutto fa degli immigrati una risorsa importante”. 
Seppur esso nasce rivolgendosi ai soli immigrati stagionali che muovono verso la nostra Terra in occasione delle campagne di raccolta, la sinergia dell’aspetto umanitario con gli interessi del territorio, fanno del progetto pilota “Piano del Conte” un’interessante proposta di soluzione al problema che ad oggi attanaglia le istituzioni ad ogni livello: gli ingenti flussi migratori.