Lo stabilimento di Potenza del Gruppo Pittini diventa più sostenibile

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L’azienda realizzerà interventi ad alto contenuto tecnologico in cinque ambiti specifici, la cui realizzazione è prevista nell’arco di tre anni.

Ridurre l’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente. È questo, in sintesi, l’obiettivo di Green Steel, il progetto che il Gruppo Pittini avvierà nel sito produttivo di Potenza. Il piano prevede una serie di misure con un denominatore comune: la tutela dell’ambiente attraverso l’implementazione di tecnologie innovative. 

Si tratta di un progetto che arriva dopo anni di impegno del gruppo in tema di sostenibilità.  Il Gruppo Pittini conta oggi diciassette unità produttive e nei luoghi dove opera la priorità è investire in tecnologie al servizio del territorio e del miglioramento delle condizioni lavorative dei collaboratori.

Nel dettaglio il progetto Green Steel, la cui realizzazione è prevista in un arco temporale di tre anni, è stato studiato facendo riferimento alle “Best Available Techniques”, ovvero le migliori tecniche disponibili a livello d’ingegneria impiantistica, di controllo e di gestione del processo che garantiscono lo standard più elevato tecnicamente raggiungibile di protezione dell’ambiente. 

Gli interventi previsti riguardano cinque ambiti specifici, nel dettaglio:

  • la riduzione dei consumi energetici del forno di fusione;
  • un maggiore contenimento delle emissioni acustiche prodotte dallo stabilimento
  • un minore e più razionale utilizzo delle risorse idriche;
  • il potenziamento dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera;
  • l’incremento della superficie coperta per lo stoccaggio dei materiali ferrosi.

Cuore del progettoGreen Steel è l’installazione di un forno elettrico ad arconel reparto acciaieria. Con un investimento, che è il più impegnativo dal punto di vista tecnico ed economico tra quelli in programma, verrà sostituito l’attuale forno elettrico ad arco con un forno della stessa capacità ma dotato di sistema di carica continua del rottame. Una tecnologia innovativa che permette di automatizzare il processo nella delicata fase di caricamento dei materiali ferrosi, determinando una serie di benefici come la riduzione delle polveri e dei fumiemessi in atmosfera, il contenimento dei consumi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2, la riduzione del rumore emesso dal forno stesso durante il processo di fusione. 

Il secondo intervento in programma consiste nella realizzazione di sistemi finalizzati alla riduzione delle emissioni acusticheprovenienti dallo stabilimento, in particolare dalle aree in cui si trovano gli impianti che costituiscono le maggiori fonti di emissione sonora. Il progetto “Insonorizzazioni” prevede tra l’altro che le apparecchiature che producono i rumori più rilevanti vengano collocate all’interno di nuovi edifici o cabine insonorizzate. Inoltre, è prevista la realizzazione di una barriera verdesul fronte nord dello stabilimento, sempre con lo scopo di mitigare l’impatto acustico del sito industriale.

Un terzo fronte di attività riguarda il sistema di raffreddamento delle acque di processo, attraverso l’adozione di tecnologie a circuito chiuso che consentiranno una significativa riduzione delle “fumane” di vapore che si generano soprattutto nei mesi invernali per la condensazione del vapore acqueo a contatto con l’aria esterna più fredda. Il nuovo impianto acque dimezzerà la quantità d’acqua di reintegro richiesta nel processo, contribuendo a preservare maggiormente le risorse idriche del territorio. In futuro, potrà inoltre essere predisposto per fornire acqua calda per teleriscaldamento sia allo stabilimento che alla città di Potenza. 

L’abbattimento delle emissioni è affidato a due interventi: il potenziamento dell’impianto di aspirazione dei fumi dell’acciaieria, che migliorerà la qualità ambientale all’interno dello stabilimento riducendo ulteriormente, ben oltre i limiti di legge, le già basse emissioni di polveri verso l’esterno, e la sostituzione dei bruciatori del forno di preriscaldo del laminatoio che consentiranno di limitare le emissioni degli NOx, gli ossidi di azoto. 

Green Steel sarà completato con un intervento di ampliamento per la copertura dell’area nella quale viene stoccato il materiale ferroso. Un intervento che permetterà di non far più stazionare all’esterno la materia prima, riducendo anche in questo caso le emissioni di polvere e la rumorosità grazie all’installazione di pannelli fonoassorbenti.

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Programma Operativo Imprese e Competitività 2014-2020.

Breve profilo aziendale

Il Gruppo Pittini, con sede principale ad Osoppo (UD), è leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. Con una produzione annua di circa 3 milioni di tonnellate, 17 strutture produttive e di servizio logistico e 1.700 collaboratori, Pittini è una solida realtà industriale orientata ad una costante crescita, guidata da investimenti ad alto contenuto tecnologico, dall’innovazione di prodotto e da un’attenta politica di sostenibilità ambientale. Il sito produttivo di Potenza fa parte del Gruppo dal 2002.