Il “Tavolo Verde” critico sul ridimensionamento scolastico. Il caso del polo “Giustino Fortunato” di Pisticci

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Mercoledì 30 novembre 2022 – “Il polo d’istruzione secondaria di Pisticci “Giustino Fortunato”, che aggrega il liceo classico, il tecnologico, l’alberghiero e l’istituto tecnico agrario con unica dirigenza, ma con indirizzi completamente diversi nel volgere di un lustro ha perso circa 400 iscritti ; e la flessione purtroppo continua”.

Nel darne notizia, il prof. Francesco Malvasi del Tavolo Verde Puglia e Basilicata.

I benpensanti sostengono che il fenomeno e’ fisiologico ed e’ legato al calo demografico; stranamente non e’ cosi ne per Policoro, ne per Matera, ne per Bernalda , ne per altri paesi.

E’ la solita tiritera – afferma il prof. Malvasi – di coloro che non vogliono riconoscere gli errori del passato ma anche quelli recenti.

Scelta sbagliata ad esempio e’ quella di aver accettato supinamente il ridimensionamento scolastico che spogliava le comunita’ scolastiche di alcune dirigenze.

Scelta sbagliata e’ anche quella relativa alla allocazione dell’unica dirigenza in quel di Pisticci, privando il restante territorio di indispensabili servizi per l’utenza dell’intero territorio metapontino.

Scelta sbagliata e’ stata quella di dichiarare inagibile l’azienda agraria annessa all’istituto, privando così gli studenti di un importante luogo di esercitazione .

Scelta sbagliata ancora, quella di rottamare i mezzi di trasporto in dotazione alla scuola dopo aver speso fior di quattrini per adeguarli alle normative vigenti.

Scelta sbagliata ancora quella di non aver attivato tutti i canali necessari per rinsaldare il rapporto tra scuola e territorio e in modo particolare l’agrario , l’alberghiero e le aziende dei relativi settori produttivi.

Inammissibile colpevoli sono inoltre i ritardi per non aver ampliato e potenziato l’offerta formativa con l’istituzione di nuovi indirizzi di studio e nuove articolazioni.

L’elenco dei ritardi, delle omissioni e delle responsabilita’ oggettive e soggettive puo’ continuare, certo e’ che – denuncia il prof. Malvasi – anche le ultime non scelte da parte degli organi collegiali probabilmente in ossequio ad alcune scelte provinciali non fanno ben sperare in un rilancio del polo d’istruzione che un tempo fu’ vessillo di cultura e formazione professionale dell’intero territorio metapontino anche attraverso l’utilizzo intelligente delle strutture aziendali dei laboratori e della serra annessa alla sede dell’istituto.

E’ noto a tutti che le aziende in dotazione all’agrario versano in un preoccupante stato di degrado e abbandono con il colpevole silenzio della provincia, del comune e di coloro cui compete la gestione .

Tavolo Verde Puglia e Basilicata – conclude il prof. Malvasi – si appella alle forze politiche, alle associazioni culturali e quelle del lavoro e della produzione affinche’ unitariamente si adoperino per riproporre all’attenzione della regione Basilicata , della Provincia e del Comune il tema del rilancio , potenziamento e valorizzazione del polo d’istruzione secondaria “Giustino Fortunato”.