Si è svolto questo pomeriggio, presso il Centro Congressi Cecilia di Tito (Pz), l’evento organizzato dalla Uil di Basilicata: “Made in Basilicata, la sfida dell’Agroalimentare’’.
Presente all’incontro il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina.

Intervenuti anche il Segretario regionale Uil Basilicata, Carmine Vaccaro, che ha introdotto il dibattito; Gerardo Nardiello, Segretario regionale della UIla Basilicata; Stefano Mantegazza, Segretario generale Uil nazionale; Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata.

Ha coordinato il dibattito Annalisa Percoco del Centro studi sociali e del lavoro.

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“Quando parliamo e discutiamo di agroalimentare non possiamo più pensare di avere tra le mani un solo settore – ha dichiarato il ministro Martina – Non si può più pensare al settore primario per come il ‘900 ce lo ha consegnato. Il primo, vero salto di paradigma che dobbiamo tutti avere ben presente è che l’esperienza dell’agroalimentare italiana, rappresenta la massima espressione di quell’interazione tra settori, filiere, organizzazioni che ha scomposto alcune classiche rappresentazioni che la storia ci ha consegnato”.

“Credo – ha detto Martina – che l’agroalimentare sia il terreno più avanzato di queste nuove interazioni ma anche quello dove emergono le fratture e le difficoltà più evidenti quando si parla di catena del valore e di equa distribuzione del valore che si produce attorno all’esperienza agricola e agroalimentare. Non possiamo infatti non riconoscere che gli anelli più deboli di queste filiere sono spesso i produttori”.

Maurizio Martina
Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole

“Il nostro obiettivo, adesso, è quello di riorganizzare il sistema delle qualità in uno scenario competitivo e completamente nuovo. Credo che l’agroalimentare, sia per l’Italia sia per questa straordinaria regione, la Basilicata, rappresenti lo strumento per farci fare il salto di qualità verso una nova organizzazione delle energie che abbiamo a disposizione”, ha ammesso il ministro che ha aggiunto: “Usiamo l’esperienza di Expo e la scia che ci condurrà verso Matera 2019 per fare dell’agroalimentare, in queste terre, uno dei progetti più avanzati capaci di tenere insieme due grandi questioni: competitività e sostenibilità”.

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“Il nuovo modello di impresa e le nuove sfide che ci aspettano si basano su tre grandi punti che riguardano la Basilicata e l’Italia: nuova organizzazione – che significa anche migliore qualità del lavoro; innovazione e questione generazionale. Bisogna fare un salto di qualità spingendo sull’acceleratore e creando una nuova classe di imprenditori che accolga questa sfida e ne comprenda le enormi potenzialità. Voi avete i mezzi e la testa per riuscirci – ha concluso Maurizio Martina – Non si tratta infatti di un problema di dimensioni: ci sono grandi regioni che trottano e piccole che corrono. L’importante è avere la capacità di individuare l’ambizione di raggiungere certe sfide – e Matera 2019 ne è un esempio – e voi avete tutte le caratteristiche per farlo”.