Man mano che si effettuano i sopralluoghi da parte dei tecnici la frana di Pomarico che sta interessando un intero quartiere assume dimensioni sempre più drammatiche.
IL Sindaco, Francesco Mancini, ha chiesto che il Governo dichiari lo stato di emergenza. Analoga richiesta sarà fatta dalla Regione Basilicata, come ha confermato l’assessore alle Infrastrutture, Carmine Miranda Castelgrande.
Del problema se ne parlerà con i capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, che domani, sabato 2 febbraio, si recherà a Pomarico per un sopralluogo e, d’intesa con i funzionari locali del Dipartimento, decide il da farsi.

Intanto, questo pomeriggio si è recato a Pomarico il vice presidente della Camera Ettore Rosato, al quale il sindaco Mancini ha consegnato un documento che vi proponiamo e che sarà consegnato al Capo della Protezione Civile nazionale, Borrelli.

RELAZIONE DEL SINDACO DI POMARICO, FRANCESCO MANCINI

 “La frana che ha colpito il nostro centro urbano nei giorni scorsi, ha provocato danni enormi al patrimonio edilizio pubblico e privato.

L’evento franoso verificatosi dapprima il 25 Gennaio scorso ha interessato una vasta zona a valle di Corso Vittorio Emanuele II, trascinando a valle migliaia di metri cubi di terreno e, quattro giorni dopo, il 29 Gennaio è tornato a colpire ancora più duramente distruggendo completamente un tratto del medesimo Corso Vittorio Emanuele, con le sottostanti opere di presidio e provocando il crollo di decine di unità immobiliari che si affacciavano sul corso.

Gli accorgimenti preventivi messi in atto, hanno permesso che nessuna persona sia rimasta vittima. Infatti, il Sindaco, alle prime avvisaglie dell’evento, con il supporto dei Vigili del Fuoco e della Struttura Tecnica Comunale ha tempestivamente emesso e fatto eseguire lo sgombero di tutte le abitazioni a rischio.

Nelle ore immediatamente susseguenti l’evento, vi è stata la mobilitazione di tutti gli organi competenti per mettere in sicurezza le aree limitrofe alla zona colpita e per supportare le famiglie sgomberate e metterle in condizione  trovare una sistemazione decorosa.

Il bilancio ad oggi è di 90 unità immobiliari interessate di cui 18 crollate, 12 unità immobiliari irrimediabilmente danneggiate e 65 unità immobiliari sgomberate in via precauzionale. I nuclei familiari costretti a lasciare le loro abitazioni sono 26 per un totale di 56 oltre a nr. 3 attività commerciali.

Per questa prima fase di gestione dell’emergenza è necessario disporre di una somma congrua – quantificabile come primo importante intervento di 5 milioni di euro – che sarà utilizzato in parte per trovare una sistemazione decorosa alle famiglie sgomberate e per garantire la sicurezza dei luoghi delineati nella zona rossa, una parte consistente nel preservare gli immobili che sono stati interessati al margine dal movimento franoso e nel cercare il più possibile di captare le acque profonde con un sistema idraulico adeguato per accompagnarle a valle, infine, e non per importanza, per avviare indagini conoscitive per capire le cause della frana e programmare e predisporre interventi puntuali per la tutela della popolazione e la mitigazione del rischio idrogeologico dell’intero centro abitato.

Infatti, va precisato che non è la sola zona di Corso Vittorio Emanuele a destare preoccupazione, ma è l’intero centro abitato ad essere minacciato dal rischio idrogeologico in quanto il territorio di Pomarico, come altri centri lucani, è costituito da terreni sabbiosi, incoerenti e instabili che determinano situazioni di criticità al primo verificarsi di eventi atmosferici avversi. Il disciplinamento delle acque bianche, la sistemazione degli impluvi naturali, sia a monte che a valle, e la riparazione delle reti idriche e fognanti, preceduti da appositi studi conoscitivi, sono pertanto gli interventi prioritari da attuare per la difesa del territorio e la tutela della popolazione.

Per il superamento dell’emergenza occorre l’intervento, il coordinamento ed fattivo coinvolgimento di molteplici strutture operative, nazionali e regionali, al fine di rimuovere gli ostacoli  e permettere la ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro, nonché di ripristinare i servizi essenziali”.

Sulla situazione creatasi a Pomarico il parlamentare del Pd, Vito De Filippo, ha presentano al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Ambiente un’interrogazione a risposta in Commissione con la quale “chiede di sapere se il Governo risulti essere a conoscenza di quanto si è verificato a Pomarico e quali iniziative intenda assumere con la massima urgenza per riconoscere lo stato di emergenza in favore del Comune di Pomarico, attivando la Commissione Nazionale Grandi Rischi per porre in sicurezza il centro abitato e promuovere interventi di consolidamento del territorio nonché per riconoscere misure di ristoro danni per i soggetti interessati”.

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