Si è concluso ieri sera, 10 ottobre, con l’arrivo al Cine Teatro Principe di Piemonte di Potenza, il viaggio del Progetto Speciale Moto Celeste.
L’evento, inserito nella sezione Petrolio del cartellone del Festival Città delle 100 Scale, è stato ideato da Leonardo Delogu e Valerio Sirna, entrambi attori e danzatori di esperienza.
Il percorso, con partenza da Potenza l’1 ottobre scorso, ha avuto la durata di dieci giorni, e ha visto un gruppo di circa 30 persone, a cui ci si poteva unire attraverso bando pubblico di partecipazione, muoversi a piedi attraverso percorsi naturali nella provincia di Potenza.
Queste le tappe del tragitto:
Potenza – Fossa Cupa – Pian del Lago – Barricelle (Val d’Agri) – Viggiano – Corleto – Pietrapertosa – Anzi – Rio Freddo – Potenza.
I chilometri percorsi sono stati circa 170 (c.a. 15 al giorno).
Raccolti sul palcoscenico del teatro, i partecipanti della performance itinerante, provenienti da tutta Italia, hanno raccontato la loro esperienza personale, le loro impressioni e i loro dolori fisici, in un clima di vicinanza e libertà di espressione.
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La stanchezza, le difficoltà legate alla vita da accampamento, le notti in tenda, la mancanza di ogni minima comodità sono state al centro del confronto al Principe di Piemonte.
Nonostante le difficoltà, il gruppo, il piccolo sciame, ha proseguito il suo tragitto tra luoghi e persone, in continua relazione con se stessi e con lo spirito umano e naturale in cui sono stati immersi per dieci giorni.
È stato un continuo mettersi in gioco, una piccola cosa, il camminare, con un grande valore. In situazioni ai limiti dell’estremo, il corpo si è concentrato solo su cosa è necessario per sopravvivere.

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Alcune delle tende simbolicamente aperte nel teatro

Il gruppo itinerante è entrato in contatto con le realtà industriali del petrolio, numerose in Basilicata, e ha ascoltato, lungo il cammino nei paesi interessati, le opinioni degli abitanti.
Proprio dal tema petrolio e comunità, ha avuto inizio una parte del dibattito della scorsa serata, con le riflessioni anche di quei partecipati che lucani non sono, ma sono ugualmente toccati da una tematica tanto controversa e di difficile interpretazione.