Presenti, il direttore ed i tecnici di Sogin, il direttore ed i tecnici di Enea, i rappresentanti della Provincia di Matera, del Comune di Rotondella, della Prefettura di Matera, di Arpab. Gli esponenti di Sogin hanno ricostruito i fatti, con la rilevazione di vari inquinanti: trielina, cromo esavalente, ferro, idrocarburi totali, probabilmente risalenti a produzioni di molti anni fa, già presenti nel perimetro di proprietà di Enea che, dal 2003, é cogestito da Sogin.

ALBO BERLINGUER, Assessore Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti Regione Basilicata
ALBO BERLINGUER, Assessore Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti Regione Basilicata

Non si tratta quindi di una contaminazione nucleare ma di tutt’altro, hanno sottolineato tutti i soggetti interessati. Ed il dato é stato confermato da Arpab, che si é recata subito in loco svolgendo campionamenti attualmente in fase di analisi e valutazione, e dalla Prefettura competente. Il superamento delle soglie di contaminazione é peraltro stato rilevato da una rete piezometrica che Enea e Sogin hanno approntato, negli anni scorsi, con la condivisione di Arpab, nell’alveo delle procedure di valutazione di impatto ambientale avviate per il decommissioning del sito.
enea
I tecnici hanno inoltre precisato che, essendo il sito dotato di una barriera idraulica, con emungimento interno delle acque di falda, ciò ha senz’altro contribuito ad evitare la diffusione del fenomeno, tant’é che i piezometri posti al lato opposto del perimetro non hanno rilevato alcuno sforamento delle soglie.
“Abbiamo voluto convocare subito un tavolo ad hoc, ha detto l’assessore Berlinguer, onde capire bene la caratura del fenomeno e condividere con tutti i soggetti interessati un percorso che volga rapidamente verso un piano di caratterizzazione, condiviso con Arpab, ed una conseguente analisi di rischio”. Enea e Sogin si sono infatti impegnati a fare presto, giungendo, entro e non oltre il 3 luglio prossimo, ad un piano di caratterizzazione condiviso con Arpab, in modo da predisporre tutti gli strumenti utili a fronteggiare il fenomeno riducendo al massimo le ricadute sull’ambiente.
“Dobbiamo avere tutte le rassicurazioni del caso, ha aggiunto il sindaco di Rotondella, già dai prossimi giorni. Il nostro territorio ha sofferto sin troppo”. L’occasione é stata proficua anche per prendere una posizione ancor più netta sul discorso del posizionamento del sito di stoccaggio nucleare nazionale. ” Non vogliamo neppure sentirne parlare, ha chiosato l’assessore Berlinguer. Chiudiamo rapidamente questa vicenda adottando tutte le misure necessarie. Di un deposito nazionale di rifiuti nucleari questa regione non ha alcun bisogno”.