Al famoso formaggio è dedicato un ricco percorso gastronomico proiettato tra le vie del centro storico, associato all’ascolto di buona musica popolare e al “viaggio” tra le botteghe dell’artigianato tipico locale. La kermesse del gusto come ogni anno è organizzata dai volenterosi ragazzi della “Pro loco Campus”, dall’amministrazione comunale, del Parco nazionale Val d’Agri Lagonegrese (PNAL), e dalla collaborazione e l’impegno dell’intera comunità, rappresentando un identità territoriale oltre che un patrimonio di cultura e tradizioni.
sagra del canestrato img della manifestazione precedente
Di fatto, la tradizione e la peculiarità del formaggio moliternese, si “sposa” proprio nella stagionatura del cacio, che avviene nei cosiddetti “fondaci” cantine caratteristiche presenti nel paese, che hanno una temperatura ideale per la stagionatura che dura in media per ben 8 mesi. Locali che caratterizzano il prodotto in modo univoco conferendo caratteristiche organolettiche particolari e il carattere di tipicità. Nelle due giornate, non mancheranno momenti di approfondimento e di confronto con gli esperti ed i tecnici del settore che analizzeranno i punti di forza, ma anche i punti di debolezza della produzione locale.
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Ed è nell’ambito delle politiche di sviluppo turistico che l’amministrazione comunale ha approvato il progetto definitivo e ottenuto i pareri paesaggistico – ambientali per la “piattaforma canestrato – valorizzazione e promozione canestrato di Moliterno”. Una struttura destinata a dare visibilità al “Consorzio per il canestrato” ponendosi altresì l’obiettivo di polarizzare e veicolare sia il flusso commerciale che informativo e promozionale della produzione e vendita del formaggio di Moliterno. il tutto integrato con le altre iniziative collegate e volte a promuovere il prodotto nell’ambito turistico, come il progetto “show room” e i “fondaci consorziati”. “Il canestrato – ha spiegato il Sindaco, Giuseppe Tancredi – è l’eccellenza e la peculiarità del nostro paese, per questo dobbiamo essere in grado di valorizzarlo e promuoverlo con azioni e attività significative, creando un turismo d’ impresa che porti economia e sinergia sul territorio. Questa sfida in parte l’abbiamo già vinta e la prova ne sono i frutti di collaborazione nati tra l’amministrazione, i produttori, la Regione Basilicata, il GalAkiris e il Parco, a cui va un grosso ringraziamento. Ora dobbiamo cogliere le opportunità e creare le immense possibilità per l’eccellenza del prodotto nel mercato nazionale e internazionale”.
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