L’adesione all’Osservatorio nazionale sulla criminalità e sull’agroalimentare della Coldiretti, attivo da tre anni, è stata ufficializzata dal Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Marcello Pittella, intervenuto al seminario di studi “Basilicata: Valori e tutela del territorio” organizzato nell’aula magna del campus universitario di Macchia Romana a Potenza dall’associazione imprenditoriale “Pensiamo Basilicata” e dalla Coldiretti.
guardia di finanza

L’adesione all’osservatorio nazionale, guidato dall’ex magistrato Giancarlo Caselli, ospite d’onore del seminario, fa seguito all’impegno della Regione – ha precisato Pittella – affinchè, con azioni mirate che abbiamo messo in campo, la legalità possa essere garantita in un settore, quello agroalimentare, che riveste un ruolo fondamentale nell’economia locale e rappresenta l’8,8% del valore aggiunto prodotto in regione.
“Penso – ha ricordato il presidente della Giunta regionale – al Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che prevede azioni per la legalità, la sostenibilità sanitaria, il contrasto al degrado, alla legge sull’accoglienza e l’integrazione di migranti e rifugiati, alla nuova programmazione fortemente orientata alla tutela e alla valorizzazione dell’agroambiente. Tutte azioni che ben si coniugano con il lavoro determinante di forze dell’ordine e associazioni.
Interventi che – ha concluso Pittella – rafforzano la scelta di considerare strategico l’asset dell’agroambiente e che con il sostegno dell’Osservatorio a presidio di tutta la filiera rende il nostro lavoro ancora più efficiente e produttivo”.

Giancarlo Caselli
Giancarlo Caselli

Di legalità ha parlato Giancarlo Caselli. “Legalità – ha detto – significa speranze robuste e concrete di vivere nel rispetto delle regole. Siamo abituati a dosi omeopatiche di illegalità ma guai – ha aggiunto Caselli – a cedere e a rassegnarsi perché ogni recupero di legalità significa recupero di ricchezza, reddito, risorse. Questo vale anche per la filiera dell’agroalimentare che, attraverso il made in Italy, offre opportunità ghiotte alle infiltrazioni mafiose. Il buon funzionamento dell’agricoltura significa tutela dell’ambiente, tutela della salute del consumatore e della sua sicurezza e dell’economia virtuosa che funziona solo secondo le regole e nell’interesse generale. La legalità è la chiave di volta per la nuova giustizia sociale.”
E proprio allo scopo di difffondere la cultura della legalità, che valorizzi gli elementi distintivi della produzione agricola, che consenta di contrastare le contraffazioni e adulterazioni alimentari e di rilanciare il comparto primario e i segmenti ad esso collegato l’associazione imprenditoriale “Pensiamo Basilicata” e la Coldiretti hanno organizzato il seminario, nel corso del quale è stato presentato il IV rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia a cura di Gianmaria Fara presidente dell’Eurispes, della Coldiretti e dell’Osservatorio stesso.
Al seminario sono intervenuti il prorettore dell’Ateneo lucano Michele Perniola, il procuratore della Repubblica del tribunale di Potenza Luigi Gay, il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Angelo Vita, il sostituto procuratore del tribunale di Potenza, Vincenzo Lanni, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Antonio Mostacchi, e il comandante Legione Carabinieri “Basilicata”, Alfonso Di Palma.

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